Di: Naima Chicherio, servizio originale - ludoC, adattamento

Il canton Nidvaldo mantiene per il momento le misure di sicurezza predisposte per i colloqui tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti al Bürgenstock, anche se l’incontro — dopo la firma del memorandum d’intesa — è stato rinviato. L’accesso al perimetro attorno all’edificio e alla zona di sicurezza resta vigilato, i sentieri escursionistici sono chiusi e non sono ancora operative né la funicolare né il servizio di autopostale.

Tre ragioni, non unaLa Casa Bianca ha parlato di difficoltà logistiche, e il vicepresidente JD Vance ha lasciato intendere che i problemi siano stati dalla parte iraniana. Ma le ragioni sarebbero almeno tre e nessuna racconta da sola tutta la storia.La prima viene dalla stampa araba — non persiana — e riguarda una dichiarazione di Donald Trump a margine del G7, in cui il presidente si sarebbe vantato di aver ordinato l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani nel 2020. Soleimani era il secondo uomo più potente del paese e una figura immensamente popolare in Iran. La dichiarazione ha scatenato le reazioni delle fazioni più intransigenti e, secondo le ricostruzioni, anche del principale negoziatore iraniano Ghalibaf, che avrebbe minacciato di non recarsi in Svizzera. Teheran avrebbe quindi acconsentito ad anticipare la firma, elevandola a livello presidenziale.