È di quattro giovani sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato a Verona e provincia. I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari scaligero, a seguito di gravi indizi di colpevolezza per tentato omicidio e rapina pluriaggravata dall’uso di armi, maturati nell’ambito di una spedizione punitiva legata a contrasti per il piccolo spaccio e motivi personali.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’ordinanza di custodia cautelare ha riguardato quattro giovani tra i 20 e i 25 anni: un cittadino pakistano, uno dominicano e due italiani. Tre di loro sono già stati arrestati, mentre sono in corso le ricerche per rintracciare il quarto componente del gruppo.Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile di Verona e supportate dalla Polizia Scientifica, hanno permesso di ricostruire la dinamica di una vera e propria spedizione punitiva. Gli investigatori hanno analizzato filmati di videosorveglianza, tabulati telefonici e intercettazioni, riuscendo così a delineare il contesto in cui è maturato il grave episodio: pregressi contrasti legati al piccolo spaccio e alcuni commenti ritenuti inappropriati che la vittima avrebbe rivolto alla fidanzata di uno degli indagati.L’aggressione e le conseguenze per la vittima







