Brutale pestaggio sulle Mura di Verona ai danni di un 23enne, individuati i quattro aggressori, accusati di tentato omicidio e rapina aggravata. A Verona e provincia, la polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del dispositivo del “braccialetto elettronico”, emessa dal giudice per le Indagini Preliminari scaligero.
La misura ha interessato quattro giovani, di età compresa tra i 20 e i 25 anni: un cittadino pakistano, uno dominicano e due italiani, tutti ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio e rapina pluriaggravata dall’uso di armi; tre sono già stati arrestati, mentre sono tuttora in corso attive ricerche del quarto.
Le indagini condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Verona, supportate dai rilievi della polizia scientifica, dall’analisi dei filmati di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e da diverse intercettazioni, hanno permesso di ricostruire una vera e propria “spedizione punitiva”, maturata nell’ambito di pregressi contrasti legati al piccolo spaccio e di alcuni commenti ritenuti inappropriati che la vittima avrebbe rivolto alla fidanzata di uno degli indagati.







