Sulla politica migratoria “ora dobbiamo dimostrare risultati concreti che facciano davvero la differenza per i nostri cittadini e procedere al più presto con soluzioni basate su Paesi terzi”. Lo scrivono Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen, in una lettera destinata a Ursula von der Leyen (presidente della Commissione Ue) e Antonio Costa (presidente del Consiglio europeo). La missiva è stata firmata in totale da 19 capi di Stato e di governo durante il Consiglio Ue in corso a Bruxelles.
La lettera di Meloni e Frederiksen firmata da 19 leader
Il testo sottolinea la necessità di agire rapidamente nel nuovo quadro giuridico europeo, con rimedi basati in Paesi terzi. “Dobbiamo sfruttare appieno – viene sottolineato – le nuove opportunità ed essere pronti ad affrontare efficacemente gli ostacoli rimanenti per garantire che le nuove soluzioni diventino realtà. Riteniamo che questo sia il modo più efficace per smantellare i modelli di business dei trafficanti di migranti, eliminare gli incentivi alla migrazione irregolare verso l’Europa e garantire il rimpatrio di coloro che non hanno diritto di soggiorno in Europa. Nel rispetto del diritto dell’Ue e delle convenzioni internazionali e in stretta collaborazione con i paesi terzi”. Alcune iniziative “sono già operative, come la cooperazione tra Italia e Albania. Altri Paesi stanno ora lavorando per implementare le nuove opportunità, inclusi gli hub in paesi terzi. Ci impegneremo personalmente per garantire che le nostre visioni si concretizzino. Incoraggiamo gli Stati membri disposti a perseguire tali soluzioni e a collaborare con potenziali partner”, viene sottolineato.










