di
Sergio Donato
La nuova verifica usa la webcam per riconoscere un gesto della mano. Google assicura che i video vengono cancellati dopo il controllo e che l’audio non viene registrato
Google ha introdotto in reCAPTCHA una verifica basata sui gesti della mano, che sta chiede agli utenti l'accesso temporaneo alla videocamera e di ripetere un movimento mostrato a schermo per dimostrare di essere persone reali. Google la definisce un rafforzamento del rilevamento di "presenza dal vivo", utile contro la creazione automatica di account e il “credential stuffing”, cioè l'inserimento massivo di credenziali rubate.reCAPTCHA è il servizio di Google usato dai siti per distinguere gli utenti umani dai bot automatici e ridurre spam, abusi, registrazioni fraudolente e tentativi automatizzati. È nato come sistema per contribuire alla digitalizzazione di libri e testi stampati tramite la trascrizione di parole difficili da leggere per i computer, e oggi può usare verifiche esplicite, come la selezione di immagini, ma anche interazioni dell’utente.
Secondo la pagina di supporto di Google, il sistema estrae dal video 21 punti di riferimento della mano, le coordinate delle nocche usate per riconoscere il gesto. I video non sono associati all'identità dell'utente, l'audio non viene registrato e i filmati sono cancellati al termine della procedura, senza trasferimento a terze parti. Per chi non può usare i gesti restano le sfide visive e audio tradizionali, anche se Google sta progettando verifiche più sicure anche per questi casi particolari.Perché una scelta di questo tipo?







