«Vogliamo unire il rilancio industriale delle aziende in crisi con la partecipazione dei lavoratori nella gestione delle imprese: il Piemonte, culla del modello comunitario olivettiano, sarà la prima Regione a farlo». Si chiama “Partecipazione” ed è la nuova misura pensata dal neo-assessore al Lavoro Maurizio Marrone, che darà l’annuncio all’evento eporediese Ex Machina (che, nel frattempo, ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio). Un milione e 600 mila euro di dotazione iniziale che vuole dare gambe alla legge di iniziativa popolare promossa dalla Cisl, che l’anno scorso ha riconosciuto il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende. Norma che, per ora, viene applicata solo nelle società pubbliche o partecipate. Un premio per ogni lavoratore assunto o “salvato” Il funzionamento è questo. Ad oggi ogni impresa che arriva in Piemonte e ne salva un’altra dal crack con un’acquisizione riceve 6.300 euro a lavoratore mantenuto o riassunto, per un totale di 400 mila euro massimi a beneficiario. Questa norma rimarrà, ma la nuova misura si affiancherà ad essa con una premialità: le aziende che salveranno una realtà piemontese prevedendo forme di partecipazione dei dipendenti riceveranno dalla Regione 8 mila euro di incentivi per ogni lavoratore, con 600 mila euro al massimo di contributo concedibile.
Un premio alle aziende che aprono i loro cda ai lavoratori
La misura della Regione Piemonte stanzia 1,6 milioni di euro. L’assessore Marrone: “Noi primi in Italia”







