Martedì 16 Giugno 2026 | 13:07

Martedì 16 Giugno 2026, 12:18

Stop all’uso di carte di credito aziendale, obbligo di «blindare» i codici di accesso ai servizi di home banking, meccanismi di rendicontazione più puntuali. Dopo il caso di PugliaPromozione, la Regione impone ad agenzie e società controllate un ulteriore giro di vite sulle spese: una direttiva del capo di gabinetto, Davide Pellegrino ha imposto «un’azione straordinaria e sistematica di verifica e rafforzamento dei presìdi di legalità, trasparenza e controllo interno».

L’iniziativa parte da una richiesta del governatore Antonio Decaro dopo l’«emersione in alcune agenzie regionali di gravi criticità nella gestione amministrativa, contabile e organizzativa», presi come occasione per avviare «un processo profondo di self-regulation dell’intero sistema».

Si parte dunque dal divieto di assegnare carte di credito aziendali a presidenti, consiglieri di amministrazione, manager e dirigenti delle agenzie. «È consentita esclusivamente l’attivazione di un’unica carta di credito aziendale, preferibilmente virtuale e centralizzata sotto la diretta responsabilità dell’Ufficio Bilancio/Tesoreria/Economato, limitatamente ai casi in cui il circuito delle carte sia l’unico metodo di pagamento accettato dal fornitore». È il caso, per esempio, degli abbonamenti ai servizi digitali che vanno pagati con carta di credito.