La consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva rivolge un appello ai i parlamentari di ogni schieramento politico: "Votate contro le pre-intese, perché chi voterà sì, dovrà assumersi la responsabilità di aver firmato la fine del principio di uguaglianza fondante del Paese"

“Quanto accaduto ieri in Commissione Affari Costituzionali al Senato è la conferma più nitida di ciò che sosteniamo da mesi: il Governo non vuole rispondere alle domande che questa riforma impone, perché sa di non avere risposte convincenti. Impedire l’audizione dei ministri Schillaci e Musumeci, richiesta dall’opposizione per conoscere gli effetti concreti delle pre-intese su sanità e protezione civile, non è un atto di efficienza parlamentare. È un atto di arroganza e opacità istituzionale che dovrebbe preoccupare chiunque, a prescindere dallo schieramento politico”. È quanto afferma Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva.

Costruita sulle pre – intese

Filomena Greco aggiunge: “Le pre-intese tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, ora all’esame delle Commissioni parlamentari, riguardano materie che incidono sui diritti fondamentali di tutti i cittadini italiani: sanità, protezione civile, professioni e previdenza complementare. Costruite sulla base di richieste risalenti al 2017, con testi pressoché identici che violano il principio di specificità territoriale fissato dalla sentenza 192/2024 della Corte Costituzionale, e prive della Relazione Tecnica obbligatoria della Ragioneria Generale dello Stato, queste pre-intese presentano vizi che il Parlamento non può permettersi di ignorare. Che la maggioranza abbia scelto di sottrarre al confronto parlamentare proprio i ministri direttamente competenti è un segnale che va ben oltre la questione procedurale”.