L’emozione non ha voc e a volte toglie davvero il respiro. Lo cantava Adriano Celentano, lo ha vissuto Matteo Fiorin al Giro Next Gen, il Giro d’Italia Under 23, conquistando la quarta tappa, la Matera–Corato di 152 chilometri. Un’emozione nuova, forse mai provata prima nella giovane carriera del brianzolo di Seveso, classe 2005, portacolori della Solme Olmo Arvedi, la formazione trevigiana di San Biagio di Callalta guidata dal presidente Gian Pietro Forcolin. Subito dopo il traguardo, Fiorin è scoppiato in lacrime: vere, liberatorie, condivise con i genitori Daniele e Marianna, presenti in Puglia per assistere a quella che, a tutti gli effetti, è un’impresa. Anche loro commossi, travolti dall’orgoglio per un figlio che sta bruciando le tappe. Matteo ha compiuto 21 anni domenica scorsa: questa vittoria è arrivata come un regalo speciale. "Da quando ho lanciato lo sprint a 400 metri dall’arrivo, non ricordo più nulla – ha raccontato Matteo –. Cosa ho provato è difficile da spiegare, forse realizzerò un po’ più tardi quello che è successo ma sono contentissimo, soprattutto per i miei compagni che mi stanno sempre vicino. Siamo venuti qui con una squadra per le volate, ce le siamo dovuti guadagnare perché sono tutte gare super veloci e basta un attimo di tranquillità e la fuga può arrivare". Per Fiorin è la conferma di una stagione fin qui esaltante, tra strada e pista. Un’annata scandita da successi pesanti: dal Gp Fiera della Possenta a Montanara nel Mantovano, fino al trionfo internazionale nella gara a Eliminazione della Coppa del Mondo a Hong Kong, in Giappone.
Giro Next Gen Under 23. Una volata fra le lacrime: Matteo Fiorin centra la tappa
L’emozione non ha voc e a volte toglie davvero il respiro. Lo cantava Adriano Celentano, lo ha vissuto Matteo Fiorin...











