di
Gennaro Scala
Parte per seguire la Germania con il figlio minorenne, ma una foto manipolata lo rende virale sul web. Jan Weitzel scopre la bufala dopo il 7-1 sul Curacao e si rivolge all'Fbi. Padre e figlio continueranno a seguire il Mondiale
Era partito per vivere il sogno di ogni tifoso: seguire la Germania ai Mondiali del 2026 insieme al figlio. Si è ritrovato, invece, al centro di una delle più clamorose bufale digitali di questo inizio torneo. Jan Weitzel, 43 anni, residente ad Alsfeld, nell’Assia, ha denunciato la diffusione sui social di una fotografia manipolata con l’intelligenza artificiale che lo trasformava in una sorta di sosia di Adolf Hitler durante la sfida tra Germania e Curaçao.L’immagine, diventata virale poche ore dopo il travolgente 7-1 con cui la nazionale tedesca ha inaugurato il proprio Mondiale a Houston, mostrava sugli spalti un presunto sostenitore tedesco con la caratteristica pettinatura e i baffetti che richiamavano il dittatore nazista. Ad accompagnarla, una didascalia in inglese: «I tifosi tedeschi festeggiano il rigore di Kai Havertz». In breve tempo il post ha superato il milione di visualizzazioni, alimentando commenti, condivisioni e indignazione.










