di
Marco Imarisio
Lavrov: «Colpiremo duro». E lo zar incontra a Kazan i leader dei Paesi asiatici
Le immagini delle colonne di fumo che si alzavano sull’orizzonte di Mosca sono state viste da tutti. Nel mondo intero. Tranne che dalla maggior parte dei residenti della capitale e dei restanti 120 milioni di russi, almeno quelli non in possesso della rete privata virtuale necessaria a collegarsi con i siti stranieri. Il telegiornale delle 13, il più seguito nell’intero Paese, aveva in sommario il vertice di Vladimir Putin con i leader del Sud Est Asiatico, l’attacco ucraino a un autobus che trasportava due squadre di giovani calciatori nella zona di Bryansk e che ha causato un morto, le forti nevicate in Jacuzia e infine la firma della tregua in Iran, «alla quale anche la Russia ha dato un importante contributo». Nient’altro.
Sempre nella stessa fascia oraria, durante la sua striscia quotidiana il celebre presentatore Vladimir Solovyov auspicava il carcere e la gogna pubblica per chiunque avesse osato pubblicare foto o filmati dell’attacco avvenuto all’alba di giovedì, 194 droni ucraini abbattuti nella regione di Mosca secondo il sindaco Sergey Sobyanin, «nell’evento avverso più massiccio degli ultimi due anni», come lo ha definito l’agenzia statale Tass, e anche la scelta dei vocaboli rivela una certa tendenza a nascondere l’accaduto. L’aria che tira è questa. Anche se poi sono i dati ufficiali russi ad affermare che nello spazio di poche ore, sarebbero stati intercettati un totale complessivo di 992 «velivoli guidati senza pilota», dieci bombe aeree guidate, 3 ordigni a reazione Himars e sei missili Flamingo. Numeri del ministero della Difesa, che la dicono lunga sulla portata dell’offensiva ucraina in Russia e tacciono invece su tutti i droni che invece sono sfuggiti alla rete della contraerea, e secondo la versione ucraina ne sarebbero stati lanciati oltre cinquecento. Tra questi, i più importanti sono quelli che si sono abbattuti sulla raffineria di petrolio nel quartiere Kapotnya, periferia di sud est della regione, distante circa 26 chilometri in linea d’aria dal centro della città.











