“L’ordine viene da Marco Rubio“. Risposta secca degli agenti alla domanda di Beto Coral, attivista colombiano, sul perché del suo arresto. Coral, partito nel 2015 dalla Colombia, in fuga da minacce e persecuzioni, è stato prelevato martedì dalla sua abitazione in Arizona. “Questa è una dimostrazione di ciò che può accadere se quel soggetto (Abelardo De La Espriella, candidato di estrema destra alle presidenziali in Colombia, ndr) viene eletto presidente”, ha commentato Coral mentre trasmetteva il proprio arresto in diretta social. “Vado via a testa alta”, ha proseguito l’influencer rivolgendosi ai colombiani: “Resistete e non inginocchiatevi davanti a nessuno”.
Il giorno precedente al suo arresto, l’influencer aveva organizzato un sit-in nei pressi dell’università di Miami contro il candidato ultrà. “Voteresti per qualcuno che ha contribuito al furto delle risorse del Venezuela?”, chiedeva Coral durante la manifestazione facendo riferimento ai 370mila dollari del programma alimentare Clap riciclati dal faccendiere Alex Saab, ora agli arresti, in un conto corrente intestato a De La Espriella che è stato uno dei suoi legali. Lo scoop era stato svelato dalla testata Cambio che ha pubblicato due bonifici effettuati nel il 22 e il 29 aprile 2014 da due conti della Global Bank of commerce legata a Saab.










