HomeMilanoCronacaLa letteratura che accompagna all’ultimo attoLeone Anche se i“prof” si sono riuniti due giorni fa, oggi è il vero inizio. Mentre la frescura del mattino svanisce...Leone Anche se i“prof” si sono riuniti due giorni fa, oggi è il vero inizio. Mentre la frescura del mattino svanisce...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLeone
Anche se i“prof” si sono riuniti due giorni fa, oggi è il vero inizio.
Mentre la frescura del mattino svanisce in fretta, davanti a scuola arrivano gli studenti, dopo la loro ‘notte prima degli esami’; chissà se hanno dormito. Un sorriso di incoraggiamento e subito entriamo a scuola, per portare il materiale nei corridoi dove i ragazzi affronteranno la prima prova.
Mentre si siedono ai banchi, i maturandi sorridono tesi; dall’apertura del plico telematico i due ‘testimoni’ tornano pronunciando solo “Pavese”. Servono rassicurazioni immediate: si può analizzare un testo pur senza avere studiato l’autore, se l’interpretazione richiede una riflessione tematica.
L’arrivo delle prove frena le ansie e porta il silenzio, gli sguardi assorti nella lettura. L’esame, però, procede ad ondate: presto la tranquillità è interrotta da numerose domande. Le tracce offrono molti spunti: suggestiva la traccia sulla democrazia, che evoca riferimenti a Platone, protagonista del quinto anno di liceo classico; interessante il testo di Brancati, che invita a riflettere sul tema della memoria anche intergenerazionale, stimolanti le proposte sulla capacità di stupirsi e sul valore della fatica. Nei miei alunni i versi di Pavese e il rapporto poeta-natura hanno risvegliato ricordi e suggestioni delle nostre letture; non posso che essere contenta se la letteratura li accompagna anche in quest’ultimo atto.










