Caso Spadino, il 24 summit tra esperti per l’esito dell’autopsia di una vittima. L’indagato in cella da 70 giorniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn passaggio formale. E sostanziale. Espletato il quale la procura di Forlì avrà un quadro conclusivo della trama e potrà così richiedere il rinvio a giudizio per Luca Spada, 27 anni, ex autista-soccorritore d’ambulanza alla Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, in carcere alla Rocca, in custodia cautelare, dall’11 aprile. L’accusa è omicidio volontario. Per gli inquirenti si tratterebbe di un caso di serial killer: ’Spadino’ – come lo chiamano tutti a Meldola, dove risiede con la compagna e un figlio di pochi mesi – avrebbe ucciso sei anziani, tra febbraio e novembre 2025, mentre era in ambulanza nel vano posteriore, accanto al paziente, durante trasporti ’secondari’, non d’emergenza. Gli anziani sarebbero state vittime di embolie gassose innescate da un catetere venoso, applicato da Spadino. Movente? Non noto. Come in tutti i casi di serial killer.

Il passaggio che si appresta a vivere il caso Spadino è quello del faccia a faccia tra i consulenti delle parti, mercoledì prossimo, il 24, all’ospedale Bellaria di Bologna. L’anatomopatologa e medico legale Donatella Fedeli, consulente della procura, farà visionare a difesa e parti offese i vetrini istologici relativi all’autopsia eseguita al corpo di Deanna Mambelli, 85enne deceduta il 25 novembre 2025, i cui famigliari – come parti offese – sono assistiti dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni. L’esame autoptico venne eseguito il giorno dopo quel decesso, e quindi, ovviamente, senza la presenza dei legali di Spadino (che all’epoca nemmeno aveva). Gli inquirenti (coordinati dal capo della procura Enrico Cieri e dal pm Andrea Marchini) avevano però la necessità di capire le cause della morte di Deanna. L’esito della Fedeli: embolia gassosa.