Minuto 52, festa rovinata. Domina, anzi stradomina il Canada che piega agevolmente il Qatar (6-0, per chiudere al primo posto basterà un pari con la Svizzera), gioca un calcio piacevolissimo e ottiene una vittoria storica, la prima in un Mondiale, ma resta sotto shock (si era sul 3-0) per il tremendo infortunio occorso al centrocampista del Sassuolo, Ismael Koné, dopo un durissimo contrasto con il qatariota Madibo (espulso dopo revisione Var, Qatar che resterà così in 9 uomini). Terrificanti le immagini dell’infortunio del calciatore neroverde con i compagni di squadra che si accorgono immediatamente della gravità: la gamba è spezzata. Le mani di tutti o quasi vanno nei capelli, c’è chi si dispera, chi si allontana (ma poi in diversi si mettono in cerchio per “proteggere” Koné da telecamere e occhi indiscreti), tra questi e anche l’autore del fallo, consolato ma inconsolabile tante sono le lacrime, e chi piange come Jonathan David, toccato nel vivo dell’anima per la bruttissima scena a cui ha dovuto assistere. Come non capirlo. Da brividi, come la dedica di Saliba, subentrato proprio a Koné, autore del 4-0 e che ha alzato al cielo la maglia dello sfortunatissimo numero 8.
Super David E poi c’è proprio la questione relativa a David: sarà stata la serata della sua resurrezione calcistica? La domanda viene naturale e la risposta, laddove fosse negativa, non potrebbe unicamente dipendere dalla pochissima forza dell’avversario. Chiaro, il Qatar è quello che è, anche se poi all’esordio aveva impattato all’ultimo con la Svizzera (che ha travolto a propria volta per 4-1 la Bosnia), ma il Jonathan David ammirato alla seconda del Mondiale è stato un “qualcosa” che i tifosi della Juventus non hanno mai ammirato durante la stagione.










