HomeRavennaCronacaOfficina Sassolini, 60 anni di passioneSituata oggi in via Molo Dalmazia intreccia la storia di famiglia con l’evoluzione del territorio. Nel segno dei motoriL’Officina Sassolini. in via Molo Dalmazia, a Marina di RavennaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono storie d’impresa che si intrecciano inevitabilmente con la storia e l’evoluzione di un intero territorio. Quella della Officina Sassolini è esattamente una di queste. Situata oggi in via Molo Dalmazia, a Marina di Ravenna, questa realtà rappresenta una delle prime officine di riparazione autoveicoli nate nella località balneare. La sua è una storia di famiglia, di passione per i motori e di costante capacità di rinnovarsi, iniziata proprio 60 anni fa, nell’ormai lontano 1966. "Tutto è cominciato con il mio papà, Ivano Sassolini – ha spiegato il figlio Gianluca, oggi al timone della ‘bottega’ – che ha sempre fatto questo lavoro fin da ragazzino, girando diverse officine a Ravenna e lavorando anche per concessionarie come Alfa Romeo e Citroen, prima di mettersi in proprio".
Originario di Meldola, Ivano si era trasferito a Punta Marina e poi a Marina di Ravenna. La prima storica sede dell’attività nacque in via Thaon de Revel, per poi spostarsi in via Carlo Pisacane e, infine, nel 1990, stabilirsi nell’attuale struttura di via Molo Dalmazia. Gianluca, classe 1967, è letteralmente cresciuto tra i motori: "Venivo in officina già quando andavo alle scuole elementari e alle medie. Appena finivo i compiti, ero a ‘bottega’. Ho iniziato a respirare questo ambiente a 11 anni. Poi, a 16 anni, ero già regolarmente registrato come apprendista". Oggi l’officina si sviluppa su una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati. La struttura è organizzata con due stabili comunicanti: una parte principale che ospita 4 ponti sollevatori e un’altra area tecnica dedicata ai banchi di trasmissione, i cambi e le lavorazioni meccaniche più specifiche. Un’officina che nel tempo ha dovuto cambiare pelle per restare al passo con i tempi: "Siamo diventati meccatronici – ha evidenziato Gianluca Sassolini – e la categoria stessa è cambiata, perché ormai siamo meccanici elettronici. Se pensiamo alle auto di quarant’anni fa, come la 500 o la 127, c’era un solo filo che andava alle puntine e dava corrente alle candele. Oggi invece lavoriamo con la fibra ottica, abbiamo fino a sessanta centraline a bordo di una vettura, con banche dati per la trasmissione rapida dei parametri. Credo che l’automotive, insieme all’aeronautica, sia il settore che ha vissuto l’evoluzione più mastodontica".








