Una caduta, diverse difficoltà riscontrate dai cavalieri e la decisione di fermare tutto dopo appena un’ora di attività. Le prove ufficiali e cronometrate della Quintana, andate in scena mercoledì al campo Squarcia, si sono trasformate presto in una serata segnata dalle polemiche sulle condizioni della pista, tanto da portare alla sospensione anticipata dei test. L’episodio che ha acceso immediatamente l’attenzione è stato quello che ha coinvolto Davide Dimarti della Piazzarola. Il giovane cavaliere è finito a terra durante la prima tornata di prova in sella a Lonely Dreamer mentre affrontava la curva del Carmine. Fortunatamente né il cavaliere né il cavallo hanno riportato conseguenze, ma l’accaduto ha fatto scattare controlli e verifiche sul fondo del tracciato. I dubbi sono aumentati pochi minuti dopo, quando nello stesso punto anche Tommaso Finestra di Sant’Emidio ha incontrato alcune difficoltà durante il proprio giro. Segnali che hanno alimentato il malcontento tra i protagonisti della giostra.
Assente Luca Innocenzi di Porta Solestà (impegnato a Faenza), tra coloro che hanno effettuato l’unica tornata svoltasi, il miglior tempo è stato quello fatto registrare da Mattia Zannori di Porta Tufilla in sella a Trentino: il cavaliere è statp capace di fermare il cronometro a 52.4. Un risultato però condizionato da due penalità che hanno ridotto il punteggio complessivo. Adalberto Rauco di Porta Maggiore, con Witheheaven, ha chiuso la propria prova a quota 606 punti grazie a un tempo di 53.2 e a tre centri (con una penalità), mentre Tommaso Finestra di Sant’Emidio con In The Woods ha girato in 53,3 secondi ma sbagliando due assalti. Lorenzo Melosso di Porta Romana ha invece rinunciato alla tornata. Poco dopo le 22 è arrivata la decisione definitiva: prove sospese. I cavalieri non se la sono sentita di proseguire alla luce delle problematiche emerse sul tracciato. Il responsabile della pista Umberto Colavita, però, difende il lavoro svolto e l’agibilità del tracciato. "La pista forse non era perfetta ma era più che agibile, visto che due cavalieri hanno girato molto bene facendo registrare tempi interessanti. Forse gli altri sono rimasti impressionati dalla caduta di Dimarti, che comunque è avvenuta a causa di un inciampo. Posso ritenere che la pista fosse più che idonea. Forse c’era solo bisogno di bagnarla di più. Non condivido, però, la decisione dei cavalieri di non completare le prove".












