TRENTO. Non c’è estate in città, senza Laboratori urbani: per il quarto anno consecutivo, oggi scatterà il calendario di attività per i più piccoli, promosso dal Comune di Trento per il palinsesto Trento Aperta, che ogni venerdì e sabato fino alla fine di agosto proporrà un percorso che accompagnerà bambine e bambini in un viaggio tra scoperte, arti e creatività.

Come sempre, teatro dei laboratori urbani sarà il verde urbano. Quello dei parchi e dei giardini del capoluogo e dei sobborghi: maso Ginocchio, parco delle Albere, giardino Don Onorio Spada di Villazzano, la grande area verde allestita per l’estate in piazza Cesare Battisti, il parco di Martignano, i giardini di piazza Venezia, quelli di Cristo Re, il parco Alexander Langer in Clarina, Gocciadoro e il giardino Mattia Giosafat ai Solteri. Si partirà oggi al parco di maso Ginocchio con Parfum d'eté, laboratorio sensoriale oltre i confini dello sguardo.

Lo spazio, quello delle aree verdi cittadine, che sarà scenario degli appuntamenti uniti da un unico tema conduttore. Quello di quest’anno è “Per fare un albero”, come spiega Soledad Rivas, che ha curato la direzione artistica del programma: «Mi sono ispirata e affidata a Gianni Rodari e al testo della sua “Ci vuole un fiore” musicata da Sergio Endrigo. L’anno scorso avevamo curato il tema dell’ombra e proprio a fine progetto, avevo notato come ci sia sempre più l’esigenza di trovare alberi in città. Sotto i quali proteggersi, riposare, pensare e stare insieme e conoscersi attraverso l’arte e la cultura. Perché se è vero che per fare l’albero ci vuole un fiore, per fare una bella città ci vogliono tanti alberi - e molti fiori, aggiungiamo noi. Il tema quindi si articolerà in un viaggio dalle mille sfaccettature tra fotografia, cianotipia, teatro, filosofia, disegno, falegnameria, body percussion, musica elettronica, storie e divulgazione naturalistica».