C’era una volta l’oratorio, come si usa dire. "E c’è ancora, nel cuore di Lecco, dal 1844", sottolinea il prevosto monsignor Bortolo Uberti. E ci sarà anche in futuro. Sarà come lo costruiranno i ragazzi, come lo costruiranno i bambini e i ragazzini che lo frequentano oggi, che diventeranno animatori ed educatori di domani. "E sarà senza cellulari, perché sarà proibito usarlo e perché sarà proibito agli adulti e ai genitori chiamare i figli, perché qui sono al sicuro", è il sogno e l’auspicio di monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, che l’altro ieri ha benedetto il nuovo oratori di Lecco appunto, inaugurato il mese scorso. "Sarà anche di tutti i colori, perchè qui a Lecco ci sono ragazze e ragazze che vengono da tutti i paesi del mondo – prosegue l’arcivescovo -. E allora sarà un oratorio più colorato, più divertente, dove si parlerà magari in inglese, perché non tutti sapranno il dialetto di Lecco e allora si userà una lingua comune". L’oratorio di Lecco è stato fondato appunto nel 1844. Inizialmente era solo maschile. Sorgeva già nella stessa zona. Nel 1950 poi l’inaugurazione del nuovo oratorio, che adesso è stato ampliato sfruttando una ex area industriale dismessa. La nuova struttura, che comprende anche una nuova piazza per tutti, è stata aperta a maggio, ma la cerimonia del taglio del nastro inaugurale è stata mercoledì, alla presenza di monsignor Mario Delpini, oltre che di tutti i rappresentanti istituzionali, politici e militari del territorio. "Ora possiamo festeggiare – le parole dell’arcivescovo -. Entrare in un oratorio è rendere contenti gli altri, pregare il Signore e crescere insieme". D.D.S.
Nuovo oratorio, festa con Delpini: "Luogo sicuro senza cellulari"
C’era una volta l’oratorio, come si usa dire. "E c’è ancora, nel cuore di Lecco, dal 1844", sottolinea il...













