A due anni dall"ingresso nel capitale di Azzurra Capital, private equity guidato da Stefano Marsaglia, si registra una battuta d"arresto nella crescita del gruppo lucchese Lucart, attivo con 11 stabilimenti e oltre 1.800 addetti nel settore igienico e domestico di carte tissue a marchio Tenderly e Tutto, con una produzione annua di circa 400 mila tonnellate di carta.
Emerge dal consolidato 2025 di Lucart detenuta per il 55% dai vari rami della famiglia Pasquini mentre il 45% è di Azzurra Leaf Two, emanazione del fondo.
Lo scorso anno l"esercizio di Lucart ha segnato ricavi per 677 milioni, in lieve calo dai 685 milioni del 2024, principalmente per il minor contributo delle vendite di semilavorati e di prodotti finiti consumer mentre in termini di volumi c"è stato un piccolo aumento (+0,4%).
Anche i margini reddituali si sono contratti, con un ebitda passato da 99,8 a 81,6 milioni e un ebitda da 65,4 a 46,4 milioni, tanto che l"utile netto s"è più che dimezzato passando da 36,5 a 15,7 milioni.
La pfn, negativa, è peggiorata da 78,1a 174,7 milioni per via dei 247 milioni di debiti verso banche a fronte di un finanziamento per 355 milioni ottenuto nel 2025.







