Marco Palmieri (courtesy Piquadro)
Primo trimestre con ricavi in flessione per il gruppo Piquadro, che risente ancora del processo di razionalizzazione del wholesale. Con la prospettiva però di un ritorno alla crescita nell’esercizio in corso. La società di pelletteria ha chiuso il periodo al 30 giugno con ricavi per 35,3 milioni di euro (-4,1%), con una posizione finanziaria netta negativa di 41,3 milioni rispetto ai 44,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Con riferimento al marchio Piquadro, i ricavi registrati nei primi tre mesi dell’esercizio 2026/27 risultano pari a circa 13,3 milioni in decremento del 6,8%. Il canale diretto ha registrato un incremento del 7,3% (+2,4% la crescita a parità di numero di negozi) mentre l’e-commerce ha messo a segno una crescita del 49,1%. Il canale wholesale ha registrato un decremento di circa 1,8 milioni di euro (-26,5%) dovuto alla coda degli effetti della razionalizzazione della distribuzione a seguito della decisione di introdurre la distribuzione selettiva. Con riferimento al marchio The bridge, i ricavi si sono attestati a circa circa 6,3 milioni in decremento del 14,5%. Il canale dos ha registrato un decremento del 3,2% mentre il canale e-commerce una crescita del 38,8%. Il wholesale ha registrato un decremento di circa 1,1 milioni di euro (-29,3%) anche in questo caso perla coda degli effetti della razionalizzazione distributiva ovuti all'introduzione della distribuzione selettiva.








