L"opas di Intesa Sanpaolo su Mps punta a ridisegnare la geografia del sistema finanziario italiano attorno a quattro poli: il conglomerato Ca" de Sass-Mediobanca-Generali, il polo italotedesco Unicredit-Commerzbank, la nuova Montepaschi-Bper a trazione Unipol e un Banco Bpm ormai sempre più legato all"azionista francese Crédit Agricole.
Questa nuova mappa del potere sta oggi orientando le strategie di molti banchieri, a partire dal vertice dello stesso Agricole.
Come riportato ieri da Bloomberg, la banque verte sta studiando un rafforzamento della presenza in Banco Bpm.
Il gruppo francese, già primo azionista dell"istituto milanese al 22,9% e con in tasca l"autorizzazione della Bce a salire al 29,9%, starebbe analizzando diverse opzioni strategiche per rispondere ai profondi cambiamenti in atto nel mercato italiano, senza che al momento abbia assunto alcuna decisione definitiva.L"opas di Intesa rende poco probabile quella fusione alla pari tra Bpm e Mps che era stata studiata nei mesi scorsi dai due ceo Giuseppe Castagna e Luigi Lovaglio.
La nuova situazione apre diverse opzioni per Piazza Meda, a partire da una più forte integrazione con Agricole.






