Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSterzata a destra del governo laburista di Keir Starmer sul divieto di social ai più giovani.

Incurante degli attacchi di un certo mondo progressista e soprattutto delle big tech, il premier britannico ha annunciato una storica stretta che vieterà l'accesso ai principali social media ai minori di 16 anni nel Regno Unito, con l'obiettivo di tutelare la salute mentale dei ragazzi che stanno subito i danni di una vera dipendenza, non meno drammatica, rilevano concordi gli studi scientifici, di quella indotta dalle droghe. Una posizione chiara, che promette di non fare sconti alle principali multinazionali e di non cedere alle critiche della sinistra libertaria che ha accusato il governo laburista di "paternalismo digitale", di scavalcare il ruolo educativo dei genitori e limitare l'autonomia dei ragazzi. Discorsi analoghi a quelli che anche in Italia la sinistra ha riversato contro il ministro dell’istruzione, il leghista Giuseppe Valditara, reo di aver introdotto, dalla scuola primaria sino alle superiori, il divieto di utilizzare gli smartphone in classe anche a scopi didattici, con lo scopo di creare un’area protetta dai condizionamenti di cellulari, social e relative distrazioni e dipendenze, in cui prevalga il rapporto solo umano anche quando si tratta di fare lezione sull’IA. Il divieto di social in Uk entrerà in vigore nella primavera del 2027.