Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe nuove tecnologie, il digital, i social stanno creando nuove forme di dipendenza, specie tra le nuove generazioni. Diventa sempre più urgente "un innalzamento del livello di consapevolezza", e questo va fatto innanzi tutto guardando ai neogenitori.
È stata lanciata la campagna di comunicazione istituzionale Non è mai troppo presto da parte del governo, con nove consigli, sull'educazione digitale dei neogenitori.
La campagna è stata presentata a palazzo Chigi tenuta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze, Alfredo Mantovano, e a cui hanno preso parte anche il sottosegretario per l'informazione e l'editoria, Alberto Barachini, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, il presidente dell'Associazione Dipendenze tecnologiche, Cyberbullismo e Hikikomori, Giuseppe Lavenia, e il fondatore della Fondazione Pensiero Solido, Antonio Palmieri. Nel suo intervento, Mantovano ha sottolineato che prevenzione e recupero sono i pilastri di ogni azione di contrasto alle dipendenze, sempre più «correlate fra loro, con una progressiva ibridazione specie tra gli adolescenti, lo vediamo in fatto di droga e dipendenze comportamentali, e connesse con quelle da tecnologia digitale». La differenza tra la dipendenza dalle droghe e quella da tecnologia digitale è la seconda «non è qualcosa che si può cancellare ma va ricondotta a un piano disciplinato, e il recupero è quindi ancora più complesso». Mantovano ha insistito sul concetto di "consapevolezza" da parte dei neogenitori, ed ecco quindi un vademecum in nove punti da consegnare ai neogenitori all'uscita dai reparti maternità sul rapporto da avere con gli strumenti digitali in rapporto poi alla diretta e quotidiana relazione con i figli, «si tratta di passare dall'idea alla diffusione della pratica, puntando ad elevare il livello di consapevolezza». E questo di oggi «è un esempio, tra i tanti di questo governo, di positiva collaborazione tra l'associazionismo e le istituzioni, grazie anche all'iniziativa della Fondazione Pensiero Solido».








