Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 3 anni di reclusione per don Giuseppe Rugolo, il sacerdote di Enna riconosciuto colpevole di violenza sessuale su minori.

A ricorrere alla suprema corte erano stati la procura generale di Caltanissetta e la difesa di Rugolo.

Il prete, che risulta ancora incardinato alla diocesi di Piazza Armerina, era stato denunciato da una delle sue vittime che, all’epoca dei fatti, era minorenne.

La Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso della procura generale e quello della difesa, articolato in sette motivi di impugnazione.

Tra questi per la difesa non erano ammissibili le registrazioni di alcune conversazioni, che la Cassazione ha invece ritenuto valide, così come ha ritenuto «condotta costrittiva» da parte dei Rugolo, avere costretto in più occasioni la vittima in luoghi chiusi, come una stanza di una scuola e la sacrestia di una parrocchia, per compiere atti sessuali.