L’Olimpia Milano è tornata sul tetto d’Italia, conquistando il 32° scudetto della sua storia. La squadra biancorossa ha chiuso la finale contro la Reyer Venezia sul 3-1, mettendo il sigillo con l’86-72 in Gara 4 al Taliercio.
Dopo aver difeso senza affanni il fattore campo nelle prime due sfide al Forum, la compagine meneghina non si è lasciata condizionare dall’atmosfera lagunare, imponendo il proprio ritmo sin dall’avvio e mantenendo freddezza e chiarezza nei momenti decisivi. Il tricolore corona un’annata in costante crescita. Archiviata una regular season discontinua, conclusa al terzo posto e appesantita dagli impegni europei, Milano ha trovato la marcia giusta nel periodo cruciale dei playoff.
Le chiavi del successo: un sistema difensivo granitico, l’esperienza dei leader e un’ampiezza di rotazioni che ha consentito alla panchina di incidere con continuità.
Questa, però, è soprattutto la vittoria di Peppe Poeta. Tornato la scorsa estate per affiancare ed ereditare Ettore Messina, il tecnico campano è stato chiamato a guidare la squadra con largo anticipo: a fine novembre Messina ha rassegnato le dimissioni da capo allenatore, mantenendo soltanto l’incarico di president of basketball operations.










