Loro Piana Giraglia 2026 inside. Mentre si sta chiudendo la prova offshore, con i primi arrivi a Genova (la line honour ad Arca Sgr), alcune scene della 73a edizione da Saint-Tropez. Giro d’orizzonte Il presidente. Siamo sul gommone dello Yacht Club Italiano insieme con il presidente Carlo Cameli. Tempo di ricordi. "Io? L'ha fatta quattro volte la Giraglia con la mia barca (è armatore dell'Blue Indy, un Hallberg Rassy 45)", ci dice. E ci racconta: "Un anno sono arrivato a nemmeno 100 metri dalla barca comitato, pronto a tagliare il traguardo. Ma è calata una bonaccia micidiale, incredibile. Sono rimasto piantato lì, senza potermi muovere. In precedenza, qualcuno a bordo aveva suggerito di dare un colpetto di motore. Non me la sono sentita, non me la sarei mai perdonato. Siamo arrivati quarti in tempo compensato - la mia barca è pesante, è ‘pagata’ molto come rating -, ma purtroppo fuori tempo massimo". Cameli è soddisfatto della Giraglia targata Loro Piana. "La lounge come Race Village ha raggiunto un livello altissimo. Il primo anno hanno preso le misure, poi è stato un crescendo. Molto apprezzata". Quest'anno, colazione con brioches per tutti e poi un continuo vorticare di food finger e bicchieri sino al tramonto, con ceste di panini durante la cerimonia di premiazione del giorno.
Giraglia inside: Cayard, per Pigi Loro Piana “il migliore”
Mentre si chiude l’edizione 2026 della classica del Mediterraneo, alcune scene da Saint-Tropez. Il presidente Cameli e quella volta che aveva resistito ad usar…








