La nuova organizzazione di Leonardo segna l’avvio della gestione Mariani senza rotture visibili con l’assetto precedente. Le modifiche si concentrano su poche funzioni della corporate, con l’ingresso di figure vicine al nuovo amministratore delegato, il ritorno di Stefano Amoroso alla Comunicazione e il presidio diretto degli Affari istituzionali. Il messaggio è quello di una transizione ordinata, con cambi mirati e senza una revisione profonda dell’impianto del gruppo

La prima organizzazione di Leonardo sotto la guida di Lorenzo Mariani si muove su una linea di continuità. Il Consiglio di amministrazione ha approvato una struttura che non ribalta l’impianto manageriale e interviene solo su alcune caselle. Le novità sono poche, concentrate nella corporate, e indicano un approccio graduale alla nuova fase del gruppo.

Le mosse sulle unità chiave

La nomina più significativa è quella di Angelo Pansini alla guida di Strategy, Technology & Innovation. Pansini non arriva da un percorso distante dal nuovo vertice. In Mbda è stato capo staff di Mariani, lavorando accanto a lui in una società centrale nell’emisfero di Leonardo. Il suo ingresso in Leonardo porta quindi nel corporate una figura già sperimentata e fidata dell’amministratore delegato.