Un caffè informale per suggellare la pace, testimoniare i progressi compiuti e porre le basi per il rientro a casa dei bambini. In un clima di ritrovata e concreta distensione, ieri la cosiddetta “famiglia nel bosco” ha aperto le porte della sua nuova quotidianità alle istituzioni.

Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno ospitato un incontro nell’abitazione messa provvisoriamente a disposizione dal Comune di Palmoli, accogliendo la tutrice, la curatrice speciale e l’operatrice dei servizi sociali, figure centrali nella tutela dei diritti dei loro tre figli.

A definire i contorni di questa svolta collaborativa è l’avvocato Simone Pillon della coppia anglo-australiana. L’isolamento nel vecchio casolare privo di utenze appare ormai superato.

Durante la visita, i coniugi hanno mostrato con orgoglio alle rappresentanti delle istituzioni il nuovo appartamento: un alloggio conforme alle norme, già arredato e predisposto per il rientro dei minori. L’abitazione è stata descritta come pienamente funzionale e completa persino degli effetti personali dei bambini.

Guardando avanti, la coppia ha inoltre illustrato il progetto per la realizzazione di un nuovo immobile sulla loro proprietà, a conferma della volontà di costruire un ambiente stabile e duraturo. Il faccia a faccia ha ribadito l’intenzione reciproca di cooperare, ponendo però al centro la questione più rilevante: il rientro in famiglia dei tre minori, collocati dallo scorso novembre in una struttura protetta a Vasto.