Un Cda in cui portare a casa la pelle. Alla fine, in Rai, les jeux sont faits. Trovata una quadra sul palinsesto, torna, almeno temporaneamente, il sereno. Tutto questo mentre a Saxa Rubra, durante l’assemblea di redazione del Tg1, volano improperi. A due livelli diversi, le tempeste concentriche della televisione pubblica si abbattono sull’ultimo anno di mandato del Consiglio d’amministrazione (e quindi di Gian Marco Chiocci, il cui incarico è legato a quello dell’ad, e che mercoledì si è guadagnato critiche da destra e da sinistra per le sue dichiarazioni a proposito del Tg1).
Chiocci: «Sono grato a Meloni». Scoppia la bufera
A via Severo, la riunione del Consiglio d’amministrazione è andata in scena con una certa tranquillità dopo che il presidente facente funzione Antonio Marano ha annunciato che Roberto Sergio, il direttore generale che si è reso protagonista un mese fa di una sfuriata rimasta negli annali, non parteciperà più agli incontri se non in casi eccezionali.
La nuova armonia ha portato al via libera, a maggioranza, della nomina di Francesca De Martino come nuova direttrice di Rai Parlamento al posto di Giuseppe Carboni (in scadenza): la dirigenza si gloria di aver finalmente collocato una donna, mentre le opposizioni, per bocca della presidente della commissione Vigilanza Rai Barbara Floridia, annunciano che «si è superata una linea rossa» con l’occupazione della testate dedicata all’attività parlamentare.












