di

Alessandro Vinci

Dal ranking Fifa ai valori di mercato, passando per i precedenti: le azzurre partiranno favorite sia nel primo che nel secondo turno degli spareggi verso il Brasile. Soncin: «Abbiamo un grande sogno e siamo pronte a proseguire»

A Nyon è andata bene. Poteva andare meglio? Sì, ma nulla che non faccia guardare con ottimismo alla qualificazione della nostra Nazionale femminile ai Mondiali brasiliani dell'anno prossimo. Per staccare l'ambitissimo pass le ragazze del c.t. Soncin dovranno infatti superare prima la Bielorussia e poi una tra Finlandia e Serbia. Sì, quella Serbia appena battuta sia a Leskovac che a Pisa rispettivamente per 6-0 e 3-0. Tradotto: sarà proprio per le balcaniche che la comitiva azzurra dovrà fare il tifo a distanza, come d'altronde suggerito anche dal ranking Fifa (35esimo posto a fronte del 24esimo delle scandinave). In entrambi i casi per Linari e compagne andata in trasferta e ritorno in casa, frutto del loro accesso agli spareggi da teste di serie del cosiddetto «percorso 1».

La BielorussiaPrima data da cerchiare sul calendario quella di venerdì 9 ottobre, con secondo confronto in programma martedì 13. E se da un lato è pur vero, a proposito di ranking, che la Bielorussia vantava il secondo piazzamento più alto tra le otto formazioni che l'Italia avrebbe potuto incontrare nel primo turno (il 52esimo, dietro solo all'Ungheria 45esima), dall'altro le ben 17 posizioni che la dividono dalla già citata Serbia la dicono lunga su quanto il pronostico sia destinato a sorridere alle azzurre (per la cronaca «neopromosse» 13esime a discapito della Norvegia). E che dire del fatto che neppur una delle ultime convocate della rappresentativa guidata dal 44enne Vyacheslav Grigorov sia quotata su Soccerdonna, la versione femminile di Transfermarkt? Questo perché giocano tutte lontano dal calcio che conta, per la stragrande maggioranza in patria, in Russia o in Georgia. Tra le pochissime eccezioni la migliore marcatrice della selezione tuttora in attività: la classe 2000 Karina Olkhovik, attualmente al Fenerbahçe dopo non essere riuscita a sfondare proprio in Italia con le maglie di Chievo e Cesena (in Serie B) e Sassuolo (in Serie A, con una sola presenza all'inizio della stagione 2022-2023). Precedenti storici: nessuno. Ma a voler azzardare una sorta di applicazione calcistica della proprietà transitiva, va ricordato come si tratti di una squadra che l'anno scorso non è riuscita ad andare oltre uno 0-0 esterno e un desolante 3-0 a domicilio contro la stessa Serbia in Nations League.