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Alessandro Vinci

A Pisa male il primo tempo e bene il secondo, a Göteborg viceversa. Ora appuntamento tra il 7 e il 13 ottobre contro una tra Croazia, Kazakistan, Bielorussia, Romania, Grecia, Ungheria, Kosovo e Lituania, tutte alla portata

Con la qualificazione diretta ai Mondiali 2027 ormai destinata a sfumare, nelle ultime due partite prima dell’inizio dei playoff all’Italia non restava che affinare i meccanismi e prendere fiducia in vista del delicatissimo appuntamento autunnale. Il bilancio? In chiaroscuro, proprio come nel precedente raduno di aprile. Ma se in quel caso a destare perplessità era stata solo parte della prestazione offerta in casa della Danimarca, nei giorni scorsi la Nazionale ha di fatto cambiato volto ogni quarantacinque minuti: contro la Serbia male il primo tempo e bene il secondo, contro la Svezia viceversa (fatta eccezione, semmai, solo per l’avvio di ripresa). Risultato: balcaniche superate a Pisa con tre gol nell’ultima mezz’ora, mentre doppio vantaggio vanificato a Göteborg in appena tre giri di lancette (70’-73’) sugli sviluppi di due calci d’angolo, crudele déjà vu di quanto visto nel 5-0 subito ai Mondiali 2023. Ad accaparrarsi la vetta sono state dunque le danesi, non certo dimostratesi superiori alle azzurre sia all’andata (1-1) che al ritorno (0-0). Il che chiaramente aumenta il rimpianto.