L’Ucraina ha sferrato uno degli attacchi più massicci sulla Russia dall’inizio della guerra. L’obiettivo principale è stata una grande raffineria a sud-est di Mosca, da cui proviene il 40% del carburante della capitale russa. L’impianto, già colpito nei giorni scorsi, è stato avvolto dalle fiamme. Zelensky ha dichiarato che si tratta di una ritorsione per l’attacco russo alla cattedrale della Dormizione.

L'attacco ucraino alla raffineria di Mosca

Le minacce di Zelensky a Putin

La nuova strategia dell'Ucraina sta funzionando

L’attacco ucraino alla raffineria di MoscaNella prima mattinata del 18 giugno, centinaia di droni ucraini hanno attaccato il territorio russo. Molti di questi sono arrivati a Mosca, la capitale della Russia, a 750 chilometri da Kyiv.L’obiettivo principale era la raffineria Mosca, a sud-est della capitale, che era stata leggermente danneggiata da un altro drone nei giorni scorsi.ANSA/ X @Volodymyr ZelenskyUn silo per lo stoccaggio di petrolio esplode dopo essere stato colpito da un droneL’impianto è stato colpito da numerosi velivoli, causando esplosioni visibili da chilometri di distanza e diverse colonne di fumo nero che hanno avvolto i sobborghi a sud-est di Mosca.La raffineria colpita è una delle più grandi della Russia e la più importante della regione della capitale Mosca. Fornisce il 40% della benzina e del gasolio che vengono distribuiti in città.Le minacce di Zelensky a PutinIl presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che l’attacco è stato una ritorsione contro il bombardamento della cattedrale della Dormizione di Kyiv, distrutta da un missile russo nei giorni scorsi.