Zelensky definisce “giustificato” l’attacco ucraino con droni contro una raffineria di Mosca e avverte: “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”. Kiev parla di risposta ai raid russi, mentre il Cremlino annuncia nuove ritorsioni e sostiene che gli attacchi allontanino un possibile incontro tra Putin e il presidente ucraino.

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"Se l'Ucraina brucia, brucerà anche Mosca". È il messaggio lanciato da Volodymyr Zelensky dopo l'attacco con droni condotto da Kiev contro una raffineria di petrolio nella capitale russa, un'azione che il presidente ucraino ha definito "del tutto giustificata" e presentato come risposta agli ultimi attacchi di Mosca sul territorio ucraino.

"Se Putin non vuole porre fine a questa guerra e vuole continuare, noi non resteremo a guardare, reagiremo", ha dichiarato Zelensky, spiegando che il raid contro l'impianto energetico russo è arrivato dopo il bombardamento della Kiev-Pechersk Lavra, uno dei simboli religiosi e storici più importanti dell'Ucraina, protetto dall'Unesco. "Eravamo alla Lavra e ho detto che avremmo preparato una risposta e che l'avreste vista. Penso che la stiate vedendo ora", ha aggiunto il presidente ucraino, ribadendo che Kiev sostiene di non voler proseguire la guerra, ma di volerla concludere. "Non vogliamo questa guerra e non l'abbiamo mai voluta. Lo sanno tutti, e lo sanno anche i nostri partner".