Il 17 giugno centinaia di persone si sono unite ad Alessandro Baricco per leggere insieme "Le notti bianche di Dostoevskij" attraverso la Capitale

È stata davvero “una notte meravigliosa, una di quelle notti come forse possono essercene soltanto quando si è giovani”, come scrive Dostoevskij nell’incipit di Le notti bianche, il libro scelto da Alessandro Baricco per la sua “Tempesta Silenziosa” . Il 17 giugno Roma si è fermata, migliaia di lettori, distribuiti attraverso della Capitale, hanno letto contemporaneamente: «Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso, che a guardarlo veniva da chiedersi: è mai possibile che vi sia sotto questo cielo gente collerica e capricciosa?».

Tra il frinire delle cicale e un profumo intenso di menta selvatica, l’atmosfera che si respirava allo Stadio Palatino di Roma era rilassata e magica.

“La tempesta silenziosa” di Baricco: un progetto nato e rimasto (fortunatamente) folle

Alessandro Baricco è il visionario fautore di questo esperimento di lettura diffusa e condivisa, coadiuvato da Silvia Barbagallo e Alessandro Mari. «Quello che accade stasera sembra una scampagnata ma è una prodezza, un esercizio di forza, perché è qualcosa che non avviene nella vita ordinaria, dove nessuno si siede e legge un libro dall’inizio alla fine.», ha dichiarato lo scrittore ai giornalisti presenti.