Tra le colline del Monferrato patrimonio Unesco, a pochi chilometri da Moncalvo, Orsolina28 si prepara a inaugurare una nuova stagione, in scena per tutta l’estate, fino al 31 ottobre, che conferma il ruolo sempre più centrale della struttura piemontese nel panorama internazionale della danza. Nato come luogo di incontro tra arte, natura e formazione, il centro Orsolina28 Art Foundation è diventato negli anni uno dei poli europei più importanti dedicati alla creazione coreografica. Sotto la direzione artistica della fondatrice Simony Monteiro, Orsolina28 rinnova la propria vocazione internazionale, confermandosi un punto di riferimento per artisti, coreografi e danzatori provenienti da tutto il mondo.In un’epoca segnata da conflitti geopolitici, accelerazioni tecnologiche e dall’urgenza della crisi climatica, la stagione 2026 propone un ritorno alle origini, riportando l’attenzione su ciò che unisce gli esseri umani e sul valore insostituibile dell’incontro reale. «Al centro di quello che facciamo c’è un desiderio molto semplice: creare uno spazio in cui si possa essere completamente umani, dove esplorare, esprimersi, cambiare idea, e dove questo cambiamento non sia solo accettato ma accolto», afferma Simony Monteiro.Tra gli appuntamenti più attesi figura quello del 20 giugno 2026 con la coreografa canadese Emma Portner, che presenterà Arrangements – All the Ways You Accompanied Me, una ricerca dedicata al rapporto tra corpo e musica. Il 27 giugno sarà invece la volta del duo Riva & Repele con Horizons, lavoro che intreccia narrazione ed esplorazione fisica dello spazio, mentre il 4 luglio il coreografo vietnamita-olandese Tú Hoàng porterà in scena una creazione ispirata ai temi della rinascita e della trasformazione. A chiudere la stagione coreutica, il 31 ottobre, sarà la compagnia catalana Humanhood con LIGHT, opera che indaga le connessioni tra energia, percezione, movimento e universo, offrendo una riflessione profonda sul rapporto tra individuo e cosmo. Accanto alla programmazione artistica, Orsolina28 continua a investire nella crescita delle nuove generazioni attraverso il progetto Call for Creation, che nel 2026 ha selezionato tre promettenti coreografe emergenti: Nicola Wills, Helena Olmedo Duynslaeger e l’irlandese Riley O’Flynn. Il gala “Le stelle di domani”, previsto il primo agosto, porterà nel Monferrato alcuni dei migliori diplomati delle principali accademie europee, chiamati a lavorare su repertori classici e su una nuova creazione firmata da Medhi Walerski.