Giovedì il parlamento lituano ha votato a favore dell’introduzione di ulteriori posti di specializzazione medica finanziati dallo Stato.

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Ma c’è un rovescio della medaglia.

Lo Stato paga, ma il giovane medico, al momento dell’ammissione, firma un contratto con cui si impegna, una volta conclusa la specializzazione, a lavorare per cinque anni in una regione che soffre la carenza di professionisti della salute.

Gli specializzandi non sono convinti e intendono portare la questione davanti alla Corte costituzionale.