Nel giorno in cui i riflettori si accendono sull'inaugurazione della sua biblioteca presidenziale, Barack Obama si conferma, ancora una volta, la figura più amata e solida del panorama politico statunitense. Un nuovo sondaggio della CNN scatta una fotografia chiara: l'ex inquilino della Casa Bianca mantiene un primato di popolarità che i suoi successori, Donald Trump e Joe Biden, non riescono nemmeno ad avvicinare.
Il confronto dei consensi: Obama domina I numeri parlano chiaro: Obama gode di un giudizio positivo da parte del 57% degli americani, un dato che lo distanzia nettamente da Donald Trump, fermo al 33%, e da Joe Biden, al 30%. Il vero segreto di questo consenso trasversale risiede nella sua capacità di attrarre gli elettori indipendenti: il sostegno di questa fascia elettorale nei confronti di Obama è più che doppio rispetto a quello ricevuto dai suoi due successori. Inoltre, mentre Trump e Biden devono fare i conti con una base di partito talvolta critica o distratta, Obama continua a contare su un appoggio quasi unanime tra i democratici.Anche tra i repubblicani, dove il giudizio resta naturalmente polarizzato, Obama riesce a raccogliere circa un quinto di consensi positivi, una percentuale che risulta superiore alla capacità di Trump o Biden di intercettare il voto "oltre il proprio schieramento".Il cambio generazionale e la "memoria corta" Il sondaggio rivela però anche una profonda frattura storica: la memoria degli americani è diventata piuttosto selettiva. Si sta consolidando un vero e proprio cambiamento generazionale in cui per i giovani cresciuti politicamente sotto l'era Trump, il passato precedente appare un territorio sconosciuto, anche se solo di qualche anno.Più di 4 adulti su 10 under 30 dichiarano apertamente di non avere alcuna opinione su figure storiche come George W. Bush o Bill Clinton.Il "presidente ideale" nell'immaginario collettivo Quando viene chiesto agli americani quale presidente ammirino di più in generale, la gerarchia dei leader cambia radicalmente, premiando il mito di Obama rispetto ai padri fondatori e ai colleghi del passato:1. Barack Obama: 30% 2. Donald Trump: 19% 3. Abraham Lincoln: 9% 4. Ronald Reagan: 9% 5. John F. Kennedy: 6% 6. George Washington: 5%Il dato suggerisce che Obama sia riuscito a cristallizzarsi nell'immaginario collettivo americano non solo come un ex presidente, ma come una figura di riferimento "fuori dal tempo", capace di resistere all'erosione del consenso che solitamente colpisce chi lascia la Casa Bianca. In un'America sempre più divisa, la sua figura rimane, per la maggioranza degli elettori, l'unico vero punto di equilibrio condiviso.













