ROMA - Sono proseguiti nelle ultime ore i combattimenti nel sud del Libano tra l'esercito israeliano e Hezbollah nonostante l'annuncio di un nuovo cessate il fuoco che dovrebbe includere anche il Paese mediterraneo a nord dello Stato ebraico. Secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità libanese, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 28 morti e 17 feriti in seguito ai bombardamenti israeliani. Sale così ad almeno 3.912 morti e 11.873 feriti il numero delle vittime dall'inizio della nuova fase della guerra in Libano, il 2 marzo scorso. Nelle ultime ore nuovi scambi di colpi sono stati segnalati a Kfartebnit, alla periferia meridionale di Nabatiye, dove l'artiglieria israeliana ha colpito più volte il villaggio. Hezbollah ha affermato di aver preso di mira un carro armato Merkava israeliano nei pressi della località, mentre il mezzo tentava di avanzare nell'area. L'esercito israeliano sta cercando negli ultimi giorni di spingersi nella regione di Nabatiye, a nord del fiume Litani. A Nabatiye al Fawqa (di Sopra), un drone israeliano ha lanciato una granata assordante contro una famiglia appena arrivata davanti alla propria abitazione. I componenti del nucleo familiare si sono rifugiati all'interno della casa e sono poi stati evacuati verso Nabatiye dai soccorritori. Una camionetta è stata colpita da un drone israeliano anche ad Ain el Tine, nella Bekaa occidentale, mentre nel distretto di Bint Jbeil l'esercito libanese, soccorritori e abitanti sono stati presi di mira a Haddatha mentre cercavano corpi sotto le macerie e ispezionavano le abitazioni. Un veicolo teleguidato israeliano si è diretto verso il gruppo e colpi d'arma da fuoco hanno preso di mira una ruspa impegnata nelle operazioni di rimozione delle macerie.