Fin dove si può spingere un padre per amore del proprio figlio? Cosa vuol dire sentirsi in colpa per non averlo potuto salvare? Domande e sentimenti molto comuni in una vicenda molto insolita sono il cuore di Ovunque tu sia, adattamento dell’omonimo romanzo di Harlan Coben. La miniserie, tra crime, thriller e questioni familiari è disponibile su Netflix da oggi su Netflix.

Ovunque tu sia serie thriller su Netflix: trama, quanti episodi

Da cinque anni, David (Sam Worthington) sta scontando l’ergastolo in una prigione federale, accusato dell’omicidio del proprio figlio. Il corpo del bambino è stato trovato senza vita nel suo letto: al padre sembrano portare tutti gli indizi, ma quest’ultimo continua a dichiararsi innocente, senza riuscire a darsi pace. Un giorno, all’improvviso, l’uomo riceve la visita della cognata Rachel (Britt Lower).

La donna gli mostra una recente foto dove compare un bambino, che pare essere inequivocabilmente Matthew. Convinti che sia ancora vivo, i due si mettono alla sua ricerca, ricostruendo cosa è veramente accaduto. Il direttore del carcere, amico di David, lo aiuta a evadere quando sia che le guardie che i detenuti lo vogliono morto. Tutti nascondono dei segreti e la vicenda si fa sempre più ingarbugliata, ma l’uomo non guarda in faccia a nessuno, con la speranza di riabbracciare chi credeva perduto per sempre. Ovunque tu sia è composta da 8 episodi.