TRENTO. Per settimane i forti boati uditi in diverse zone della città, soprattutto durante la notte, avevano alimentato segnalazioni e discussioni tra i residenti. Ora le indagini hanno portato a individuare il presunto responsabile: un italiano di 43 anni denunciato dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Locale di Trento Monte Bondone.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti, è accusato di fabbricazione abusiva di materiale esplodente e di detenzione e produzione di materiale pirotecnico ed esplodente senza autorizzazione. L'attività investigativa ha preso forma anche grazie agli accertamenti effettuati sui social network, dove il 43enne avrebbe pubblicato immagini di ordigni artigianali e di dispositivi utilizzabili per provocarne l'esplosione a distanza.
Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti della Squadra Mobile e della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, insieme alla Polizia Locale, hanno eseguito una perquisizione nell'abitazione dell'uomo. All'interno sono stati trovati e sequestrati oltre 30 articoli pirotecnici privi delle necessarie autorizzazioni e numerosi tubi impiegati per il lancio di fuochi artificiali.
Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre rinvenuti più di 100 grammi di hashish, circa 34 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Per questo motivo il 43enne è stato denunciato anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sua posizione sarà ora valutata dall'autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.










