C'è un momento, nella pulizia di casa con un aspirapolvere senza filo, che nessuno ama davvero: lo svuotamento del contenitore. È l'istante in cui la polvere appena raccolta torna a disperdersi nell'aria, gli allergeni si rimettono in circolo e quel po' di igiene conquistato sembra vanificarsi. È proprio su questa piccola frustrazione quotidiana che Dyson ha deciso di concentrarsi con il suo nuovo prodotto, presentato a Milano: il V10 Konical, il primo aspirapolvere senza filo dell'azienda britannica capace di svuotarsi da solo. Il merito è di una base chiamata Auto-empty Dok, che entra in funzione al termine di ogni utilizzo. Quando si ripone l'apparecchio, la stazione trasferisce automaticamente polvere e detriti in un sacchetto sigillato, ricarica la batteria e tiene in ordine gli accessori in un unico punto. L'obiettivo dichiarato è togliere di mezzo un gesto scomodo e poco igienico, lasciando all'utente soltanto la parte utile del lavoro. «Svuotare il contenitore è spesso un'operazione scomoda e poco igienica», ha spiegato Asaph Ooi, a capo dello sviluppo dei nuovi prodotti per la divisione floorcare di Dyson, sintetizzando l'idea alla base del progetto. Sul mercato italiano il V10 Konical è già disponibile a 499 euro, mentre l'Auto-empty Dok arriverà nelle prossime settimane a 150 euro, venduto separatamente. Una scelta commerciale che lascia al cliente la libertà di adottare l'intero sistema oppure di fermarsi all'aspirapolvere, ma che di fatto colloca l'esperienza completa, quella senza svuotamenti manuali, su una fascia di prezzo decisamente premium.