Le critiche non risparmiano neanche il commissario tecnico, Roberto Martinez. In Portogallo lo accusano di aver avuto paura di togliere dal campo il campione
Dopo la tripletta di Lionel Messi, le doppiette di Kylian Mbappe e Erling Braut Haaland e il gol di Vinicius Jr, il mondo aspettava solo Cristiano Ronaldo. Ma CR7 ha deluso. «Così non funziona», titola addiruttura il quotidiano portohese Record. Dello stesso avviso anche A Bola. Il Mondiale del più forte giocatore della storia portoghese è iniziato forse come peggio non poteva. Una prestazione deludente nel pareggio della sua Nazionale contro la Repubblica Democratica del Congo. In patria non si sono risparmiate le critiche anche all’allenatore del Portogallo, Roberto Martinez, accusato di aver avuto paura di togliere Ronaldo dal campo.
«Non è più lo stesso di prima, è vecchio»
La verità è che Cristiano Ronaldo non fa più paura agli avversari. «Non è più lo stesso di prima», così spiega Mukau, centrocampista congolese del Congo, dopo il pareggio per 1-1. CR7 aveva promesso di stare bene dopo l’amichevole contro la Nigeria giocata una settimana fa, ma i numeri della sua partita d’esordio in questo Mondiale, il sesto, lasciano intendere ben altro. Quasi zero assoluto: nessun tiro, dribbling tentato o fallo subito. Appena 24 palloni toccati in 90 minuti e 19 passaggi, di cui 16 all’indietro. Come rivelato nel post partita, la difesa del Congo non ha neanche cambiato modo di difendere in vista della presenza di Cristiano Ronaldo: «Non abbiamo preparato una gabbia, un piano specifico per Cristiano Ronaldo a dire il vero, ho grande rispetto per uno dei migliori giocatori della storia ma è un po’ più vecchio ora. Quando raggiungi certe età non puoi fare le stesse cose di prima», ha spiegato ancora Mukau.










