Il caso di riciclaggio che ha coinvolto l’ex capo del governo socialista spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, ora rischia di travolgere anche la sua famiglia. Il giudice José Luis Calama che guida le indagini sul caso Plus Ultra ha deciso di convocare in qualità di indagate anche le figlie del politico accusato, tra le altre cose, di traffico di influenze e riciclaggio di denaro. Così nel registro degli indagati sono finite Alba e Laura Rodríguez Espinosa, insieme anche alla segretaria dell’ex leader socialista, Gertrudis Alcázar, che gestiva la sua posta elettronica.
Il coinvolgimento delle due figlie di Zapatero dipende direttamente dalla decisione di Calama di allargare l’inchiesta anche alla società di famiglia Whathefav, gestita dalle due donne, che secondo l’accusa ha svolto un ruolo determinante nelle operazioni di movimento di denaro, occultazione e agevolazione di operazioni per mettere in piedi il sistema per il quale il padre è stato indagato. Zapatero, sentito dagli inquirenti, ha dichiarato che la società è estranea ai fatti e che si occupava solo della redazione di report di consulenza o dello sviluppo di piani di comunicazione per alcune delle aziende con cui collaborava. Versione che non ha convinto però la Procura Anticorruzione secondo cui la società veniva usata per trasferire denaro a Zapatero. Convinzione che potrebbe essere maturata dopo la perquisizione della sede societaria e il sequestro di materiali del 19 maggio scorso.












