È stato trovato un fermaglio che apparterrebbe a Sarah Di Giacinto, 12 anni, la più piccola delle sorelline scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena da 11 giorni. Un'amichetta avrebbe confermato che il fermaglio è di a Sarah. Il fermaglio era vicino a un sentiero nella parte alta di Civitella, a 300 metri dalla struttura protetta.

«Un cittadino ha rinvenuto un fermaglio rosso con piccoli fiorellini bianchi. Si presume possa appartenere a una delle due ragazze - dice Alessia Natali di Penelope Abruzzo - ho parlato con Stefano, il papà e mi ha confermato che Sarah portasse spesso dei fermagli. In casa conserva ancora una scatola contenente diversi fermagli appartenuti a lei». Natali aggiunge anche: «Non dimentichiamo che è stato trovato su un sentiero e che potenzialmente potrebbe appartenere a chiunque». Anche se l'amichetta di Sarah non avrebbe avuto dubbi nel riconoscerlo.La scomparsa Sarah e Alisya, 16 anni, si sono allontanate insieme la notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla struttura in provincia dell'Aquila dove vivevano dopo la separazione burrascosa dei loro genitori, che abitano a Minturno. Le due ragazzine, che si sono avventurate di notte, avevano paura del buio tanto da dormire con la luce accesa in camera. Le ricerche In queste ore sulla zona di Civitella Alfedena, sopra i boschi fitti del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sta sorvolando un elicottero dei vigili del fuoco per cercare altre tracce di Alisya e Sarah. Gli esperti del Soccorso alpino e speleologico, invece, hanno affiancato i vigili del fuoco e avviato le ricerche a terra, nei boschi, sulla montagne, nei corsi d'acqua anche con l'utilizzo di droni, cani molecolari ed elicotteri. Ed è proprio vicino a un sentiero che è stato trovato il fermaglio di Sarah.Il giallo dei telefoni È giallo sui due telefonini, uno intestato a un uomo di origine kosovara e l’altro al compagno della madre di Alisya. Sono le schede telefoniche di due dei tre telefoni che le minori avrebbero con sé. I dispositivi risultano inattivi da 96 ore. Il cellulare intestato al compagno della madre sarebbe stato dato alla sorella più piccola per ragioni di sicurezza durante gli spostamenti per andare a scuola da Civitella Alfedena e Barrea. Sotto analisi anche i cellulari e i pc della struttura, utilizzati dalle minori e dagli altri ospiti della comunità. La procura di Sulmona procede con due fascicoli: uno per sottrazione di minori e l’altro per abbandono di minori, il secondo in seguito delle denunce presentate dai genitori delle sorelline. I carabinieri hanno ascoltato più volte, come persona informata sui fatti, il fidanzato di Alisya, Joseph, 18 anni, di origine egiziana. Il giovane ha riferito che sarebbe stata la madre a prelevare le ragazze e a portarle in una casa, ma le ricerche in tal senso non hanno dato esito.La scomparsa Le due sorelle hanno lasciato la struttura di notte portando con loro solo i trucchi e un cambio di abiti. Sarah è celiaca e questo desta ancora maggiore preoccupazione perché può mangiare solo cibi senza glutine che non sono facili da trovare. L’ultimo avvistamento delle due ragazzine risale a sabato 6 giugno: sono state riprese dalle videocamere di sorveglianza mentre siedono in un bar del paese. Gli educatori erano a distanza, nella stessa area. Le due sorelline sono rientrate nella struttura poco dopo, intorno alle 23. Poi la notte, alle 2 del mattino, Alisya ha chiesto un farmaco per il mal di pancia. Un possibile pretesto per osservare tempi e movimenti nella casa famiglia. Le due ragazzine poi sono andate nella stanza adibita a studio, sono scese da una finestra su una tettoia e avrebbero raggiunto l’esterno. Pochi metri a piedi e hanno raggiunto la strada principale. Da quel momento sono sparite nel nulla fino al ritrovamento del fermaglio di poche ora fa.