La mancanza globale di componenti necessari alla realizzazione degli smartphone sta penalizzando i dispositivi più economici. Stando ai recenti numeri degli analisti di Counterpoint, la flessione interessa soprattutto la fascia bassa di MediaTek e Qualcomm, due delle principali aziende fornitrici di semiconduttori, che registrano meno spedizioni su base annua. Per i ricercatori, il calo è causato principalmente dalle difficoltà di approvvigionamento di memorie per i segmenti più bassi del mercato, a cui si sommano rallentamenti nella fascia media, legati ai cicli di lancio e all'accumulo di scorte. In controtendenza i produttori con un portafoglio orientato alla fascia superiore degli smartphone.

Apple aumenta le spedizioni di chip, trainata dal lancio dell'iPhone 17e e dalle prestazioni dei modelli Pro. Anche un concorrente diretto, Samsung, registra una crescita dei processori proprietari Exynos, sostenuti dalla serie Galaxy S26 e dall'inclusione in vari esemplari appartenenti alla cosiddetta 'middle-range', la fascia di prezzo media. Nel resto del comparto, in discesa HiSilicon di Huawei, nonostante le buone vendite del dispositivo di punta Mate 80. L'unica eccezione nel segmento economico è rappresentata da Unisoc, che riporta spedizioni in crescita grazie all'acquisizione di nuove commesse da parte di Redmi, assorbendo parte della domanda insoddisfatta dai concorrenti.