Un uomo di origine albanese è evaso questa mattina dal carcere di Brindisi. Le ricerche del detenuto sono state avviate nell’intera provincia. La notizia, diffusa dal Sappe, è confermata dalle forze dell’ordine.
Secondo il sindacato, all’apertura dei passeggi, il detenuto è riuscito a saltare il muro, ha raggiunto l’intercinta, si è arrampicato sul muro di cinta (privo di sorveglianza) ed è fuggito. «Ciò - viene spiegato dal Sappe - sarebbe stato possibile poiché l’agente di servizio questa mattina, oltre a vigilare sui passeggi, era costretto a gestire più posti di servizio, compreso un piccolo reparto ove sono rinchiusi detenuti sottoposti a grande sorveglianza». Nei giorni scorsi il Sappe aveva denunciato «la grave carenza di personale presente nel penitenziario brindisino che con 120 poliziotti sulla carta (di cui circa una cinquantina gestisce i detenuti) devono sorvegliare quasi 270 persone invece delle 150 previste dai posti disponibili». Sulla carenza di organico il sindacato presenterà un esposto alla magistratura.
È stato rintracciato a Latiano, in provincia di Brindisi, ed arrestato il detenuto di origini albanesi, di 23 anni, evaso questa mattina dal carcere del capoluogo messapico. Le ricerche delle forze dell’ordine sono andate avanti in un’area tra Latiano e Mesagne, città dove l'uomo risiedeva prima dell’arresto di qualche mese fa, in esecuzione di un ordine di carcerazione in quanto doveva espiare una condanna per reati legati alla detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza al pubblico ufficiale. La fuga dell’uomo è stata interrotta dagli agenti del commissariato di Mesagne e dalla polizia penitenziaria a Latiano, dove vive la sua fidanzata. Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri.








