| 18 Giugno 2026 14:03 |
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(Adnkronos) – La dichiarazione finale del G7 e le discussioni molto significative che si sono svolte durante il vertice concluso ieri sul dossier Ucraina hanno aperto la strada a una possibile svolta di grande portata negli equilibri transatlantici e nelle capacità di difesa dell’Ucraina: gli Stati Uniti, i Paesi europei e l’Ucraina sono a quanto pare impegnati in discussioni per estendere all’estero le licenze Usa per la produzione di sistemi d’arma cruciali, un passo che notoriamente il Pentagono compie con molta parsimonia quando si tratta di sistemi sensibili. Anche se “non è chiaro dove avverrebbe la produzione”, sottolineano gli analisti dell’Institute for the Study of War.
La dichiarazione finale del vertice di Evian mette in luce comunque che i Paesi del G7 “sono pronti a considerare” la possibilità di cedere a Kiev licenze per aumentare la produzione militare interna, possibilmente – concludono gli analisti del ‘think tank’ basato a Washington – in riferimento alle richieste perché gli Stati Uniti consentano la produzione in Ucraina e in Europa degli intercettori Patriot – un sistema di cui Kiev è carente e che consentirebbe al Paese di proteggersi meglio dagli attacchi con missili balistici russi il prossimo inverno, per evitare alla popolazione i pesanti black out delle forniture elettriche registrati nei mesi scorsi.








