La Spezia, 18 giugno 2026 - Il monitoraggio delle vie d'acqua interne contro i prelievi illegali di fauna ittica resta al centro delle attività di tutela ambientale dei carabinieri forestali. I militari del Nucleo di Follo hanno individuato, sulla sponda del fiume Vara, tre cittadini stranieri intenti a effettuare operazioni di pesca di frodo. L'operazione è scattata in un tratto fluviale situato nel territorio comunale di Bolano, precisamente al di sotto del ponte stradale di Ceparana.
Al momento dell'intervento, i tre uomini si trovavano in piena attività e stavano utilizzando una rete da pesca della superficie di circa dodici metri quadrati, un'attrezzatura del tutto interdetta in quel bacino idrico. I controlli hanno permesso di accertare che i bracconieri avevano già prelevato dall'ecosistema fluviale sei esemplari di cefalo, per un peso complessivo stimato in circa cinque chili. Sia la rete sia l'intero quantitativo di pescato sono stati immediatamente posti sotto sequestro amministrativo.
A carico dei trasgressori, i Forestali hanno elevato sei verbali amministrativi per violazione della legge regionale che disciplina la pesca nelle acque interne, comminando sanzioni per un importo complessivo di 2.400 euro. Nel dettaglio, le contestazioni hanno riguardato l'esercizio dell'attività in totale assenza di licenza e l'impiego di mezzi non conformi. I regolamenti vigenti prevedono infatti che il prelievo sia consentito solo nei tratti autorizzati dalle singole province di residenza, previo pagamento delle tasse annuali, e che il pescatore sia sempre munito di tesserino segna catture, rispettando i divieti temporanei e le misure minime stabilite per la salvaguardia di specie protette come l'anguilla, la rovella e il temolo.









