Il dibattito sul Suicidio Medicalmente Assistito occupa oggi una posizione centrale nel confronto pubblico, giuridico e sanitario del nostro Paese, alla luce delle evoluzioni giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni a partire dalla sentenza 242/2019 e dalle successive pronunce. In tale scenario è doverosa una presa di posizione chiara, argomentata e istituzionalmente responsabile da parte della SICP, unica società scientifica italiana specificamente dedicata alla cultura, alla pratica clinica e allo sviluppo delle cure palliative: è fondamentale evitare strumentalizzazioni di parte e dibattiti divisivi lontani dalla reale tutela dei diritti e della dignità della persona malata.
Il rapporto tra Cure Palliative e Suicidio Medicalmente Assistito costituisce uno degli ambiti più delicati in cui convergono questioni inerenti alla tutela della dignità della persona, al principio di autodeterminazione, alla responsabilità professionale, alla protezione della fragilità e alla missione stessa della medicina e della cura.
Per affrontare un tema così controverso, la Società Italiana di Cure Palliative ha istituito un Comitato per le Questioni Etiche (COMETE) composto da 25 professionisti tra medici, infermieri, bioeticisti, psicologi, giuristi e filosofi.








